martedì 15 ottobre 2013

Rivoluzione -Krishnamurti (Di fronte alla vita)

"C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente".
Krishnamurti  (Di fronte alla vita)

lunedì 14 ottobre 2013

Consapevolezza - di A. Costantino

"[...] Se non sviluppa la propria consapevolezza, l'individuo non può sapere quali pensieri attraversano la sua mente, quali emozioni riempiono il suo cuore e quali sensazioni prova il suo corpo. La consapevolezza, quindi, è il prerequisito senza cui la comprensione non è possibile.
L'uomo ordinario possiede una certa consapevolezza, che è però in genere abbastanza limitata e selettiva. Nell'addestrare la propria consapevolezza, l'individuo impara ad espanderla, a non limitarla agli ambiti che gli sono familiari. Nella misura in cui la consapevolezza si espande, la capacità di osservazione aumenta, e l'individuo può raccogliere una quantità maggiore di materiale che potrà poi esaminare.
La consapevolezza è in realtà necessaria non solo per raccogliere materiale da esaminare, ma per tutti gli aspetti del processo dello sviluppo interiore. E' necessaria, naturalmente, anche per la vita pratica di tutti i girni. La consapevolezza è una caratteristica della vita stessa, di tutta la sostanza vivente.[...]"
Avikal Costantino - "Lo sviluppo dell'essenza"

domenica 13 ottobre 2013

"Ripost" di Edoardo Sanguineti

Ripost

vivendo per capire perché vivo
scrivo anche per capire perché scrivo:
e vivo per capire perché scrivo,
e scrivo per capire perché vivo.

Edoardo Sanguineti, da “Novissimum Testamentum”,
in IL GATTO LUPESCO, Feltrinelli, 2002

sabato 12 ottobre 2013

Preghiera dell'umorismo - di Tommaso Moro

Preghiera dell'umorismo

di Tommaso Moro

Signore, donami una buona digestione 
E anche qualcosa da digerire. 
Dammi, Signore, 
un'anima che abbia occhi 
per la bellezza e la purezza, 
che non si lasci impaurire dal peccato 
e che sappia raddrizzare le situazioni. 

Dammi un'anima che non conosca noie, fastidi, 
mormorazioni, sospiri, lamenti. 
Non permettere che mi preoccupi eccessivamente 
di quella cosa invadente che chiamo "io". 

Dammi il dono di saper ridere di uno scherzo, 
di saper cavare qualche gioia dalla vita 
e anche di farne partecipi gli altri. 

Signore, dammi il dono dell'umorismo.

venerdì 11 ottobre 2013

La nostra paura più profonda


"La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri
."

Marianne Williamson, citata da Nelson Mandela, durante il suo discorso di investitura a presidente, 1994.

giovedì 10 ottobre 2013

Il discorso di colui che si diletta nell'unica cosa che conta - Bhaddekarattasutta

Il discorso di colui che si diletta nell'unica cosa che conta
Bhaddekarattasutta
(Majjhima Nikaya, 131)

Così ho udito. Una volta il Beato soggiornava presso Savatthi, nel boschetto di Jeta, nel giardino di Anathapindika. Si rivolse ai monaci e disse " monaci ", i monaci disposero: " venerabile signore! ".

Il Beato disse "vi riassumerò e vi spiegherò dettagliatamente chi è colui che si diletta nell'unica cosa che conta. Monaci, ascoltate attentamente ". " Sì, venerabile signore! ", risposero i monaci. E gli Beato disse:

' che nessuno insegua il passato,
né coltivi speranze per il futuro,
perché il passato non c'è più
e il futuro non è ancora arrivato.

Si osservi via via attentamente
ogni condizione che sorge nel presente,
in maniera invincibile ed incrollabile,
la si conosca e se ne sia certi.

E in questo preciso momento che occorre praticare con ardore.

Domani potrebbe sopraggiungere la morte, chi lo sa?
Non è possibile scendere a patti con essa,
la morte, e le sue possenti schiere.

Colui che dimora ardentemente così (nel momento presente)
che si impegna di continuo, giorno e notte,
è detto colui che si diletta nell'unica cosa che conta,
è definito calmo, saggio.


mercoledì 9 ottobre 2013

9 novembre -Seminario "Tecnica del massaggio con le Campane Tibetane " per operatori e "Bagno di suoni"

Seminario "Tecnica del massaggio con le Campane Tibetane " per operatori e "Bagno di suoni " con Campane Tibetane" "Campane di Cristallo " e Gong 9 novembre a Rovereto con la dott.ssa Massimiliana Molinari

programma: