"C'è un tesoro nascosto dentro ognuno di noi.
E' nascosto solo perché abbiamo dimenticato che esiste"
(Le dimensioni dell'Essere - Avikal E. Costantino)
Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana - Via Marsala 11 - 50135 - Firenze
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giovedì 9 luglio 2015
mercoledì 8 luglio 2015
Prestare attenzione....
“Quando prestiamo davvero attenzione, ogni cosa è il nostro maestro.”
Ezra Bayda (insegnante Zen statunitense)
Ezra Bayda (insegnante Zen statunitense)
martedì 7 luglio 2015
Disidentificazione e Realizzazione
E dopo un po' di pausa da matrimonio riprendo con le citazioni sulla pratica della presenza e l'essenza . Questo spazio nasce dalla passione di scoprire chi sono, chi siamo al di la delle varie forme con cui ci manifestiamo e con cui ci identifichiamo.
Mentre si prosegue nel cammino si scopre sempre di più che chi sono è un'esperienza, è l'esperienza e chi fa l'esperienza .Quando nella pratica arriviamo a comprendere che noi non siamo i nostri programmi, i nostri schemi, non siamo la nostra storia, i limiti cambiano, i confini si espandono e un senso di fluire possibile si manifesta. In questo stato di consapevolezza viene meno quel bisogno di tener sotto controllo il nostro vivere attraverso le preferenze, o meglio attraverso il rifiuto dell'esprienza, e ciò che diventa importante è la consapevolezza che io sono chi fa esperianza, non solo l'esperienza. A questo proposito Almaas scrive:“Una volta capito che siete la vostra
essenza personale, quello che fate non importa più tanto. Scegliete
ciò che migliora ed espande il vostro vero sé, perché non ci potrà
mai essere un vero senso di realizzazione, se non realizzate la parte
essenziale di voi stessi, niente può sostituirla”. Realizzare chi siamo non è un punto di arrivo ma di partenza . Nei prossimi post parleremo anche di come arrivarci.
lunedì 6 luglio 2015
La vita
"La vita è molto reale-la vita non è un'astrazione, e quando l'affrontate con le immagini sorgono i problemi".
(Krishnamurty)
(Krishnamurty)
Il Nobile Silenzio
"[...] C'eravamo inoltre ripromessi di non mangiare dopo mezzogiorno, di non portare gioielli, di non usare profumi e di non dormire in un letto troppo comodo. Inoltre c'eravamo impegnati a mantenere il Nobile Silenzio, cioè non parlare e a non fare rumori che distraessero gli altri. E questo fu magnifico.
Durante le passeggiate fra una meditazione e l'altra si incontravano gli latri partecipanti e non c'era bisogno di fare conversazione; un cenno muto della testa bastava. A tavola non c'era bisogno di dire qualcosa tanto per riempire il vuoto, che a volte pare insopportabile, con banalità ancora più vuote. Ognuno era sempre solo con se stesso.
Il silenzio fu un a grande scoperta perché, senza quel primo piano delle parole altrui, mi accorsi che anche la grandiosa bellezza della natura era nel suo silenzio. Guardavo le stelle e sentivo il oro silenzio; la luna non faceva rumore e anche il sole si levava e tramontava senza nemmeno un bisbiglio. [...] Mi parve che, questo del silenzio, fosse un diritto naturale che ci era stato tolto. pensai con orrore a quanta parte della vita se ne va, calpestata dalla cacofonia che ci siamo inventati con l'illusione che ci faccia piacere o compagnia. Ciascuno dovrebbe ogni tanto, raffermare questo diritto al silenzio e concedersi una pausa, una pausa di giorni di silenzio, per risentire se stesso, per riflettere e ritrovare un po' di sanità [...]"
(Tiziano Terzani - Un indovino mi disse)
Durante le passeggiate fra una meditazione e l'altra si incontravano gli latri partecipanti e non c'era bisogno di fare conversazione; un cenno muto della testa bastava. A tavola non c'era bisogno di dire qualcosa tanto per riempire il vuoto, che a volte pare insopportabile, con banalità ancora più vuote. Ognuno era sempre solo con se stesso.
Il silenzio fu un a grande scoperta perché, senza quel primo piano delle parole altrui, mi accorsi che anche la grandiosa bellezza della natura era nel suo silenzio. Guardavo le stelle e sentivo il oro silenzio; la luna non faceva rumore e anche il sole si levava e tramontava senza nemmeno un bisbiglio. [...] Mi parve che, questo del silenzio, fosse un diritto naturale che ci era stato tolto. pensai con orrore a quanta parte della vita se ne va, calpestata dalla cacofonia che ci siamo inventati con l'illusione che ci faccia piacere o compagnia. Ciascuno dovrebbe ogni tanto, raffermare questo diritto al silenzio e concedersi una pausa, una pausa di giorni di silenzio, per risentire se stesso, per riflettere e ritrovare un po' di sanità [...]"
(Tiziano Terzani - Un indovino mi disse)
Per tutti noi Viaggiatori in cammino...
Per tutti noi Viaggiatori in cammino..."Noi siamo dominati da tutto ciò in cui il nostro io s’identifica. Possiamo dominare, dirigere ed utilizzare tutto ciò da cui ci disidentifichiamo." R. Assagioli. In questa frase si racchiude il percorso di una vita, la strada per realizzare, scoprire, incarnare chi siamo realmente, tornando a vibrare in quel "punto zero", il campo delle infinite possibilità...spesso è un continuo andare e venire..ma quando ci siamo è Casa..... buon cammino
(Massimiliana Molinari
(Massimiliana Molinari
sabato 4 luglio 2015
Meditare
“[…] I primi giorni furono durissimi. Appena seduto, la posizione del loto mi pareva comodissima, ma dopo un quarto d’ora diventava insopportabile; dopo mezz’ora era una vera tortura: le ginocchia sembravano riempirsi di spilli, la schiena era tutto un crampo e il desiderio di muoversi diventava fortissimo. Mai, neppure per un secondo, riuscivo a ‘meditare’. Invece d’essere là dove il respiro toccava la pelle, la mia mente era ‘una scimmia che saltava da un ramo a un altro’, come John ci aveva avvertiti, e non ero capace, neppure per un attimo, di farne ‘un bufalo solido e forte, mettergli una corda al collo e legarlo al palo ‘. <<Pensa solo a quel punto, senti solo quella sensazione del respiro che tocca la pelle. Pensa solo a quel punto…>> diceva, lentissimo, John […] . <<Nell’attimo in cui il respiro tocca la superficie della pelle, i tessuti nervosi rispondono con una sensazione, con l’esperienza del tocco… Sii cosciente di quella sensazione… Sii cosciente del respiro che entra, che esce…e i fuochi dell’ingordigia, dell’odio, dell’ignoranza, del desiderio, dell’avversione si estingueranno e la mente sarà calma, serena, libera dalla paura, dall’angoscia…>>. […]
(Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)
(Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)
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